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Ufficiale di 

ELEONORA ROSSIN Pianista, Compositore, Cantante ed Autrice Italiana.

 

 Discografia

 

 Biografia

 

 

Pianista Compositore Cantante Autrice Italiana

 

Durante un'intervista all "Artists Time " di New York curata da David Carr, l'artista veneziana dichiara:

 Ho respirato musica dall'età di quattro potendo apprendere e vivere magie sonore sin dagli esordi della mia vita. Ciò non impedisce a chiunque e a qualunque età di poter realizzare il proprio talento creativo e manifestarlo con soddisfazioni e successi gratificanti. Io sono figlia e nipote d'arte ma nulla di tutto ciò mi è stato favorevole ad incalzare una brillante carriera. Nella società musicale odierna in cui tutto ormai è apparenza e di valori costruttivi se ne sta perdendo pian piano la traccia, ogni purezza musicale, artistica e creativa viene soggiogata alla devastazione umana, ponendo l'effimero e i compromessi al talento e alla professionalità".

Reduce da esordi teatrali che l'han vista protagonista in importanti ruoli, in veste di cantante lirica, pianista e negli ultimi anni anche come compositrice ("Madness" GBH 2010), si mostra alquanto restìa sull'argomento " In amore e carriera tutto concesso"...

"Decidere di non scendere a compromessi siano essi morali che descriminatori, è una scelta basilare e soggettiva, ognuno agisce per se stesso secondo i propri criteri morali. Ogni volta ci si trova a scontrarsi con false promesse, illusioni effimere e, specie nel settore artistico,  giocare sulla sensibilità  di un giovane emergente e pieno di sogni idealistici, fa sempre buona presa. Scalare la vetta a discapito dell'integrità artistica non mi appartiene. Essere una bella donna non mi ha giovata anzi spesso umiliata di fronte a ricatti morali ma niente e nessuno vale la nostra Dignità, il rispetto assoluto per noi stessi, talvolta rinunciando a realizzare in breve termine un proprio ideale ma continuando a perseguirlo con altrettanta tenacia.

 

...Ci parli del suo esordio con le Label Indie tedesche 


Con "Madness" ho raggiunto la mia vera identità musicale, realizzando per la prima volta musica mia, unendo il canto lirico e moderno al progressive dark-ambient. La Germania e la Francia hanno accolto questa mia proposta discografica con entusiasmo, specie per i brani "Madness" e "Lick my feet". In seguito sono approdata al Festival del Cinema berlinese con Thought in my Silence che fu per me una gratificazione inattesa poiché più volte utilizzato come Soundtrack di apertura. 

Take me my Soul ha segnato la mia svolta musicale per il lancio del videoclip realizzato in Italia e catalogato dalle etichette brasiliane quale sight-clip ma l'album Alive mi ha aperto le porte al Giappone, ove tutt'oggi racchiudo il novanta per cento della mia attività produttiva di compositore e non e' facile in quanto figura femminile in un paese nipponico così frenetico e cosmopolita. 
Sono orgogliosa di questo prodotto, che reputo una sorta di mio apice inventivo, nato e realizzato durante la mia permanenza negli USA, piu' ricercato nello stile melodico, distaccato dal dark-ambience con cui sono approdata nelle classifiche digitali. 

A questo si aggiungono le sue "diramazioni didattiche", rivolte alla musicoterapia, nonchè alle esperienze psicosensoriali, raccolte nella sua primordiale esperienza letteraria "Oltre l'arcobaleno". Nel 2010 la sua audacia la spinge ad aprire la sua prima vera scuola di musica "Music&Art", con cui vince una sfida contro lo stereotipo "operaio" della città torinese, contro cui battere la concorrenza non è certo facile.

 Insegnare agli handicap mi ha aiutata molto, osservare differenti contesti dai più gestibili ai gravi di qualunque età mi ha aiutata a ritrovare il pieno regime di me stessa. Interagire con la mia conoscenza musicale ha generato un ponte di comunicazione overadge.
 Ho fondato l'Accademia Music&Art perchè dopo anni di processioni in giro per il mondo ho voluto realizzare il "mio regno musicale", ove finalmente tutta la mia esperienza didattica e professionale potessero gestirsi senza vincoli alcuni, se non per la difficoltà di far girare la qualità che sovente viene soppiantata dall'ignoranza. Le mie lezioni sono individuali e di un'ora cadauno, con cifre più che concorrenziali. Eppure si prediligono altre strutture solo perchè sorte in un periodo in cui ancora il comune elargiva fondi (cosa del tutto impensabile ad oggi) e quindi entrate nell'ottica dell'abitudinario. E' dura ma non demordo. Ad oggi molti dei miei allievi vantano premiazioni in festival prestigiosi e ogni anno mi prodigo affinchè si esibiscano live un pò ovunque, stimolando la loro passione e determinazione. L' Essere validi cantanti o strumentisti non equivale sempre al successo, ai premi o ai titoli ma bisogna mirare alla qualità di distinguersi dalla massa. Non voglio essere un esempio da seguire per i miei allievi bensì una buona guida e sono consapevole di esserlo, senza modestia, che a mio parere è pura ipocrisia. Insegno a far tesoro del proprio talento non a svenderlo per vane glorie, formando molto la tempra dell'artista che si prepara ad affrontare ostilità e terreni già solcati da altri. 

Dopo laurea di Conservatorio in Pianoforte, Canto e Composizione, ho voluto approfondire lo studio musicoterapeutico espandendolo a 360°, trattando casi specifici di autismo, down, disabilità , terapie pre-parto, stress ed ansia. In un attimo mi è parso tutto così raggiungibile grazie al solo intervento sonoro, da indurmi a comporre, analizzare e codificare percorsi sempre più approfonditi in questo ramo e non solo.

Non voglio dilungarmi oltre ma in merito a ciò tengo a menzionare la mia pubblicazione letteraria con Feltrinelli-Mondadori editore intitolata La musicoterapia nella mente e nel corpo che e' sicuramente il mio lavoro più impegnativo quanto completo inerente alla mia esperienza psico-musicoterapeutica, tradotto anche in inglese-francese e spagnolo.

 

Dal 2014 esordisce in Giappone niente meno che in veste di compositore arrangiatore di anime e film giapponesi. Lei opera a fianco del mito di Mamoru Oshii, trailer di lancio delle due nuove filmografie.

Ci parli del suo approdo in quanto donna in Giappone, un varco ambito ma quanto plausibile?

 

 Non è stato un caso, anzi non è mai un caso che io compia certe scelte nella mia vita e soprattutto mi preparo molto tempo prima ad affrontarle.  

Già da tempo avevo contatti in Giappone con alcuni colleghi sudamericani che mi invogliavano a proporre alcuni miei progetti al festival di Tokyo e per quanto concerne il mio approdo in una società misogina come molte altre nel mondo, e’ stato positivo.  

Finalmente posso esprimere me stessa in qualità di compositore aldilà di un’immagine fisica, sono un codice, un numero, un tagliando che e‘ stato ascoltato da noti registi operatori cinematografici e creatori di anime giappo, catturando il loro interessante, contattandomi per un contratto senza neanche porsi il problema del mio aspetto, delle mie origini, solo della mia qualità espressiva confacente alle loro esigenze professionali.

 

Il Giappone disdegna l’arte italiana della musica leggera e soprattutto discografica, sono avanti anni luce rispetto al nostro popolarismo mediocre che accumula masse di giovani, spacciandoli per talenti e che poi spariscono nell’arco di poco tempo, dopo aver inciso un album di discreto successo.

 

 Non si perdono in talent show bensì costruiscono nuovi talenti sin dalla tenera età.

Dapprima il mio contratto fu di pochi mesi e adesso è stato confermato per altri cinque anni.

Ma non voglio esprimermi oltre, non mi piace parlare dei miei progetti ed ambizioni prima di tangere.

 

Riflessioni che rendono quest'artista originale, semplice e determinata nel proprio modus vivendi, avvolta in quell'aura misteriosa che la rende affascinante nell'anima e nell'armonia.